illuminare un soffitto con travi di legno a vista

Illuminare un soffitto con travi di legno a vista è sicuramente una bella sfida, ma vediamo di dare qualche prezioso consiglio.
Una bella illuminazione è uno dei modi migliori per far risaltare le vecchie travi, in equilibrio tra stile e funzionalità. Questi ambienti sono quasi magici, sono molto affascinanti e trasudano storia, ma possono anche presentare alcuni problemi legati all’illuminazione, con soffitti molto alti in alcuni punti, finestre spesso fin troppo grandi, e a volte stanze molto piccole con soffitti bassi nascosi sotto gli aggetti.
Queste sfide non valgono solo per le trasformazioni dei fienili. Ecco alcune idee intelligenti che possiamo adottare per illuminare bellissimi edifici storici con magnifiche vecchie travi; queste sono ottime soluzioni anche per illuminare tutti i tipi di spazi “difficili”.
1. Utilizzare i profili
Un profilo è una struttura composta da una superficie che contiene uno o più supporti per illuminazione e può avere più di un circuito per la massima flessibilità. Un profilo sottile è da preferirsi perché se sospeso dal soffitto non deve essere impattante ma offrire una soluzione completa e versatile. Anche se è abbastanza massiccio, il profilo possiamo pensarlo con finiture che ne alleggeriscono la percezione come una verniciatura dedicata e uguale al soffitto o magari specchiato, una finitura che lo rende più armonico.
Un sistema di controllo dell’illuminazione (domotica), sarà la soluzione migliore per gestire le diverse fonti di luce del profilo che possono creare diverse scenografie o essere controllate singolarmente.
2. Illuminare dove serve
Spesso la tentazione è di posizionare le luci sulle travi ma, se le altezze lo consentono, un binario sospeso è una buona soluzione, che tiene l’effetto del legno pulito e ordinato.
Un binario può essere a un circuito (ciò vuol dire che le luci si accendono e si spengono tutte insieme) ma, in un ambiente ampio come questo, dove magari volete luci adatte ad attività o momenti diversi, sarebbe appropriato utilizzare un binario a tre distinte accensioni. Vi offre la possibilità di dividere l’ambiente in tre aree separate: ad esempio, una serie illuminerà il tavolo da pranzo, una sull’isola e un’ altra ancora per illuminare l’ambiente nel suo insieme –anche se fisicamente tutti i corpi lampada sono posizionati sullo stesso binario.
3. Ridurre al minimo l’abbagliamento
Una vera e propria sfida quando si ha a che fare con i soffitti bassi è gestire l’abbagliamento, perché le luci possono trovarsi all’altezza del viso.
La soluzione che vi proponiamo di usare consiste nel creare un’illuminazione lineare in un piccolo ribassamento o sui lati della travatura con profili a led, magari dimmerabili, evitando faretti all’altezza degli occhi. Oltre a non causare abbagliamento, questa soluzione sottolinea le linee parallele delle travi. Con questo tipo di disposizione è possibile adottare lampade fluorescenti o lampade a catodo freddo, ma una scheda a led è sicuramente la scelta più comune. (Strip a led)
4. Non illuminare troppo i piccoli spazi
Se , per esempio abbiamo un bagno sotto la falda, una soluzione potrebbe essere quella di mettere degli incassi nel soffitto ma sul perimetro, magari posizionati in modo che illuminino il rivestimento in modo da valorizzarlo e contemporaneamente avere una luce morbida e riflessa. Non esagerare con la luce può essere la scelta giusta quando si ha a che fare con piccoli spazi. Se poi vogliamo rendere evidente qualche particolare possiamo studiare una luce dedicata o semplicemente magari mettere un piccolo proiettore in un angolo rivolto verso l’alto per creare un effetto di “innalzamento del soffitto.
5. Illuminare ad altezza d’uomo
Nonostante i soffitti alti attirino l’attenzione e possano sembrare meravigliosamente accentuati, è importante offrire un senso di intimità negli ambienti ampi, quindi il nostro obbiettivo diventa quello di portare luce più in basso ad altezza “d’uomo”.
Sì, anche il soffitto deve essere illuminato e valorizzato, ma la luce possiamo distribuirla attraverso un profilo orientato verso il basso e posto a poco più di un metro da terra utilizzando lo sbalzo di davanzali, bordi di cucine in muratura, muretti e mensole create per avere una linea uniforme e continua di luce che “avvolga” e crei atmosfera per le persone che vivono questi spazi. Questa soluzione offre una luce pratica a livello più basso (anche se probabilmente dovrà essere integrata) e rende uno spazio così ampio più confortevole.
6. Sfruttare al massimo la luce diurna
La luce diurna è la nostra fonte di illuminazione più preziosa. Nulla offre la stessa qualità di luce e grandi finestre ci permettono di sfruttarla al meglio. Ma anche gestire una grande quantità di luce può rappresentare spesso un vero problema.
La soluzione potrebbe essere quella di utilizzare tende elettriche e oscuranti (domotica). Quelle migliori sono silenziose, possono essere alzate e abbassate dallo stesso sistema di domotica che controlla l’illuminazione artificiale all’interno e possono essere legate a sensori che, a seconda delle esigenze, provvedono alla chiusura, fornendo ombra, o all’apertura, permettendo di far entrare più luce.
7. Dividere le aree con le luci
Quando ci troviamo davanti a grandi ambienti, con soffitti con travature a vista ma dobbiamo poter utilizzare gli spazi in maniera versatile, magari come grande salone per una serata con gli amici, ma anche come abitazione tradizionale con le necessità della vita quotidiana possiamo pensare di creare delle “divisioni” con la luce.
Creiamo una luce “generale “ con incassi nel pavimento che illuminano i muri perimetrali e assieme ai punti luce sulle travi, creano il bagliore sul soffitto e una grande quantità di luce a livello del suolo.
Posizioniamo un telo bianco a mo’ di vela ancorato ai pilastri o alle pareti per creare intimità sul tavolo da pranzo e la luce che passerà attraverso offre un bagliore splendido. Questa soluzione assorbe una grande quantità di luce, quindi l’impianto dovrà essere dimensionato in maniera adeguata per fornire la quantità di luce per esaltare questo effetto scenografico. Una parte di luce rimbalza sul soffitto, ampliando visivamente lo spazio complessivo.
A questo punto ci possiamo dedicare a creare piccole illuminazioni dedicate ai singoli spazi vivibili con lampade, piantane per consentire alle diverse aree di risultare funzionali e accoglienti.
8. Utilizzare i punti luce come architettura
Mentre solitamente per lasciare protagonista la travatura si tende a cercare soluzioni di illuminazione che ne esaltino il valore rimanendo nascoste, possiamo invece pensare d installare sistemi di illuminazione come tesate o altre soluzioni che possiamo creare a seconda dello stile dell’ambiente che dobbiamo illuminare e che con la loro importanza architettonica diventano una componente di forte impatto che si coniuga e a sua volta esalta il soffitto con la sua travatura.

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